L’Italia distorta
«È dai tempi di Mussolini che un governo italiano non interferiva sui media in maniera così eclatante e preoccupante».
È il giudizio espresso in un articolo («La museruola agli informatori») dell’Economist sullo stato dell’informazione in Italia sotto il governo di Silvio Berlusconi. L’articolo del settimanale britannico prende spunto dalla manifestazione per la libertà di stampa che si terrà oggi sabato 3 ottobre per osservare che i giornalisti e tutti gli italiani «hanno ottime ragioni per essere preoccupati» e dunque «per protestare». L’Economist ricorda le richieste di danni avanzate dal premier nei confronti dei quotidiani la Repubblica e l’Unità (quest’ultima, scrive, «potrebbe chiudere» se dovesse risarcire Berlusconi con i 2 milioni di euro che le sono stati richiesti); la presenza di numerosi media direttamente o indirettamente riconducibili al presidente del Consiglio; e «l’assalto senza precedenti lanciato alla Rai», con riferimento alla trasmissione “Annozero”, dove è stato concesso spazio ad «una donna (Patrizia D’Addario) che sostiene di essere stata pagata per trascorrere una notte con il primo ministro».
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Articolo originale: L’Italia distorta


