MTV Italia e All Music: le cose stanno cambiando
Non sono tempi facili per le nostre reti televisive musicali. La versione italiana di MTV trasmette in varie forme dal 1997 e occupa le frequenze che erano state di TMC2 (ancora prima di Videomusic, la prima, storica rete musicale nostrana), ma oggi deve affrontare vari tipi di ridimensionamento – sia di palinsesto che dietro le quinte.
Se un tempo la rete musicale per antonomasia era il punto di riferimento per conoscere le canzoni del momento, oggi questo compito viene svolto con efficienza da YouTube, che ormai è stato accettato addirittura dalle major come il principale canale di diffusione per i video musicali.
Non si può, però, incolpare Internet per il declino delle tv musicali: già da tempo, prima all’estero e dopo anche da noi, queste hanno manifestato una progressiva generalizzazione nei propri contenuti – dai programmi musicali e giovanili tout court a programmi sempre più in linea con quelli proposti dai canali tv comuni e correnti. Nè ha aiutato il fatto che quella freschezza e originalità degli inizi è stata presto inglobata dalla tv generalista, sia copiandone i linguaggi, sia – talvolta – portandosi via format e conduttori.
O meglio, come dice Accento Svedese:
Mtv è alla frutta. Non ha più un soldo in cassa. Sta tagliando posti di lavoro, chiuderà praticamente tutti i programmi ed andrà avanti a format a costo zero importati dagli Stati Uniti (format che per la cronaca gradisco incondizionatamente) e video importati a costo zero dalla Siae e dalle case discografiche italiane (video che per la cronaca mi causano dolori al basso ventre nella quasi totalità dei casi).
Un esempio abbastanza evidente di ciò è la conclusione del programma TRL Live, di cui durante l’estate si è fatto un gran parlare in rete e che è stata confermata in questi giorni da rete e conduttori. Qui la spiegazione di Davide Maggio, blogger che si occupa di tv e spettacoli:
Ma il congedo genovese della versione “On Tour” di Total Request Live, che potrebbe tornare comunque la prossima estate, avrà un significato tutto particolare: con essa calerà il sipario sulla versione tradizionale dello show che, come DM anticipato, si trasformerà, quasi certamente già da settembre, in un mero contenitore di video a rotazione, senza conduttori e senza studio: il programma cult di Mtv seguirebbe, dunque, le sorti della versione “made in USA“, che ha dato l’addio al pubblico statunitense con una puntata speciale andata in onda lo scorso 16 Novembre per celebrare i dieci anni di vita dello show.
Naturale, qui
(Continua…)
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