31
aprile , 2009
mercoledì

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Finalmente è arrivato il momento che più sognavo da un paio di mesi a questa parte: la mia tanto sospirata (e meritata mi permetto di aggiungere…) settimana di ferie! Dopo un periodo di duro lavoro e vari impegni che mi hanno occupato in maniera frenetica ogni singola giornata, mi concedo un po’ di sano riposo e relax in quel di Plan de Corones, in provincia di Bolzano. Non sarò presente su questo blog quindi per qualche giorno, il rientro è previsto verso il 25/26 marzo, mi auguro di tornare quasi come nuova e soprattutto meno stressata.

Vi lascio con una doppia ricetta che vorrebbe essere un nuovo spunto per chi ancora non si è cimentato o non conosce questo tipo di preparazione (in particolare mi rivolgo alle mie lettrici e lettori che non hanno un blog e che magari se la sono fatta scappare).

Mi spiego meglio. Fino a qualche tempo fa, ogni qual volta dovevo preparare una torta salata o una quiche, mi affidavo al solito buon vecchio rotolo di pasta fresca (sfoglia o brisé a seconda dei casi) della mia marca di fiducia (lo dico? Buitoni) che trovavo nel banco frigo del super, adesso no. Non che io mi sia trovata male con questi prodotti, anzi (la pasta sfoglia ad esempio non credo mi metterò mai a farla da sola, troppa fatica…), però da quando ho provato la ormai famosissima pasta da quiche di Christophe Felder non credo che tornerò più indietro.

In primo luogo questo impasto è molto semplice da preparare, si stende con facilità (senza rompersi, avete capito bene) ed ha una grandissima resa, nonché un sapore e una fragranza ottimi. Inoltre volete mettere com’è farsi tutto in casa da soli senza dover ricorrere a prodotti industriali? Io, utilizzando la planetaria, ci ho messo pochissimi minuti ed ho ottenuto un risultato molto soddisfacente. Insomma, per farla breve, in una sola parola vi dico che è davvero perfetta.

Questa pasta mi è servita per realizzare una torta salata, tratta dal mensile Cucina Moderna di Marzo 2009, a base di freschissimi porri e ricotta, che devo dire ho gradito molto per la sua delicatezza. E’ anche abbastanza leggera se vogliamo, perché è priva di panna e le quantità di formaggio sono davvero minime, quindi è molto adatta a questo inizio di primavera, la potete servire sia come antipasto, ma anche come piatto unico magari affiancata ad una bella insalatina.


PÂTE À QUICHE DI CRISTOPHE FELDER:
(dal Cavoletto di Bruxelles)

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
200 g di farina 00
5 g di sale
90 g burro a pezzetti
1 uovo
20 g di acqua

Procedimento:
Con la planetaria (o nel mixer): lavorate la farina insieme al sale e al burro freddo tagliato a pezzetti utilizzando il gancio a k. Aggiungete l’uovo intero e l’acqua continuando ad impastare fino a quando otterrete un impasto liscio e omogeneo. Prelevatelo dalla ciotola, se necessario lavoratelo brevemente a mano, quindi formate la classica palla. Ora avvolgetela nella pellicola alimentare e fatela riposare in frigorifero per 2 ore.

Stendete la pasta con il mattarello su un foglio di carta da forno portandola ad uno spessore di circa 3 mm e con questa rivestite uno stampo rotondo da 24 cm di diametro che avrete leggermente imburrato (formando sia la base che i bordi).

A mano: lavorate con le dita il burro morbido in una ciotola insieme alla farina e al sale fino a quando esso sarà stato completamente incorporato dalla farina. Unite l’uovo e l’acqua e continuate ad impastare fino a quando otterrete un impasto omogeneo, poi procedete come sopra.

TORTA SALATA CON PORRI E RICOTTA
(da Cucina Moderna – Marzo 2009)

Ingredienti per 8 persone:
1 dose di pâte à quiche (o 1 rotolo di pasta sfoglia fresca già pronta in alternativa)
2 uova
100 g di pancetta affumicata a dadini
200 g di ricotta
1 porro
30-40 g di parmigiano reggiano grattugiato
erba cipollina
1 noce di burro (o olio extravergine di oliva)
sale
pepe

Procedimento:
Mondate il porro, tagliando sia le radici all’estremità della parte bianca che quella verde. Lavatelo sotto l’acqua corrente fredda, asciugatelo con un telo da cucina e tagliatelo a rondelle con il coltello. In una padella antiaderente fate rosolare la pancetta affumicata insieme a una noce di burro (o 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, se preferite) per 2-3 minuti a fuoco vivace. Riducete la fiamma e unite le rondelle di porro facendole cuocere per altri 3-4 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno, quindi spegnete e fate raffreddare.

In una ciotola abbastanza capiente lavorate, servendovi di una spatola o di un cucchiaio di legno, la ricotta insieme alle uova, l’erba cipollina lavata e tagliuzzata, il parmigiano grattugiato, il soffritto di pancetta e porri e infine aggiustate di sale e pepe (tenete conto che la pancetta è già sapida di suo mi raccomando). Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato.

Stendete la pasta da quiche con il mattarello su un foglio di carta da forno portandola ad uno spessore di circa 3 mm e rivestite uno stampo rotondo da 24 cm di diametro leggermente imburrato (formando sia la base che i bordi). Se utilizzate la pasta sfoglia già pronta srotolatela e disponetela nella tortiera sempre frapponendo la carta da forno. Versatevi all’interno il composto di ricotta e livellatelo utilizzando il dorso di un cucchiaio.

Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 35-40 minuti e servite la torta salata calda o appena tiepida in base ai vostri gusti.



FONTE

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